Credito canoni di locazioni immobili uso non abitativo

ARGOMENTO : Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda.

RIFERIMENTO: Art. 28 del D.L. Rilancio

1) BENEFICIO: Il legislatore ha riconosciuto ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione:

  1. con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello di entrata in vigore del decreto (2019);

  2. che hanno subito nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 (per coloro che svolgono un’attività alberghiera o agrituristica stagionale, i mesi da prendere a riferimento ai fini del credito d’imposta sono quelli relativi al pagamento dei canoni di aprile, maggio e giugno) una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.

2) BENEFICIARI: esercenti attività d’impresa, arte o professione con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente.

Il credito di imposta spetta alle strutture alberghiere e agrituristiche indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente.

3)IMMOBILI INTERESSATI: il credito d’imposta compete per i canoni di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati:

  1. allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico;

  2. all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo;

  3. allo svolgimento dell’attività istituzionale per gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

4) TIPO AGEVOLAZIONE: credito d’imposta nella misura del 60% dell'ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

In caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo, il credito d’imposta spetta nella misura del 30% dei relativi canoni.

Rientrano nell’ambito di applicazione del credito d’imposta anche gli immobili adibiti promiscuamente all'esercizio dell’arte o professione e all’uso personale o familiare del contribuente nella misura del 50% del canone di locazione (risoluzione 14/E 2020). Ciò a condizione che il contribuente non disponga nel medesimo comune di altro immobile adibito esclusivamente all’esercizio dell’arte o professione.

il credito d’imposta non potrà essere cumulato con il bonus botteghe e negozi DEL decreto Cura Italia.

5)COME USUFRUIRE DEL BENEFICIO?: Il credito d’imposta è utilizzabile

  1. in compensazione, nel modello F24 (codice tributo 6920)

  2. nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa; a tal riguardo l’Agenzia ha chiarito che occorre fare riferimento alla dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui la spesa per il canone è stata sostenuta.

  3. può essere ceduto al locatore o al concedente o ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito. In relazione al cessionario, la quota di credito non utilizzata nell’anno non può essere utilizzata negli anni successivi e non può essere richiesta a rimborso. In tali casi, il credito non utilizzato può essere oggetto di ulteriore cessione solo nell’anno stesso.