Contributo a fondo perduto per imprese in difficoltà

RIFERIMENTO: Art. 25 del D.L. Rilancio

1) BENEFICIO: Riconoscimento di un contributo a fondo perduto a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 (inferiore almeno del 33%).

Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi.

A partire dal 1° gennaio 2019 il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di cui al presente comma, nonché ai soggetti che, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19.

2)BENEFICIARI: Soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo che abbiamo conseguito ricavi o compensi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiore a cinque milioni di euro.

Ai soggetti titolari di reddito agrario, il contributo è riconosciuto a prescindere dal volume d'affari del periodo d'imposta 2019 e, secondo una interpretazione della CIA-Agricoltori Italiani, spetta anche ai c.d. agricoltori "esonerati".

Il contributo a fondo perduto non spetta, in ogni caso, ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione della domanda per ottenere il beneficio, e ai contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli articoli 27, 38 del decreto n. 18/2020, vale a dire:

    1. Indennità pari a 600 euro per professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;

    2. Indennità di 600 euro per i lavoratori dello spettacolo.

Il beneficio inoltre non spetta ai lavoratori dipendenti e ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103, vale a dire i professionisti iscritti agli ordini professionali.

3) IMPORTO RICONOSCIUTO: L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 come segue:

a) 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto;

b) 15% per i soggetti con ricavi o compensi indicati superiori a 400.000 euro e inferiori a un milione di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto;

c) 10% per i soggetti con ricavi o compensi indicati superiori a un milione euro e inferiori a cinque milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto.

Il minimo erogabile sarà comunque di 1.000 euro, per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

4) COME PRESENTARE LA DOMANDA: la domanda può essere potrà essere presentata a partire dal 15 giugno 2020 e fino al termine del 13 agosto 2020 anche rivolgendosi ad un intermediario.

5)EROGAZIONE DELL’IMPORTO: l’Agenzia delle entrate erogherà il contributo sulla base delle informazioni contenute nell’istanza, mediante accreditamento diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

Per ulteriori informazioni e per verificare i requisiti per richiedere il contributo visita il sito: https://ciaiutaleimprese.cia.it/