Crediti d'imposta a favore delle imprese su investimenti e acquisti di attrezzature per contrastare la diffusione del Covid-19.

RIFERIMENTO: Art. 120 DECRETO RILANCIO - D.L. 34/2020

ARGOMENTO : Credito d'imposta per il periodo d’imposta 2020 per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

RIFERIMENTO: Art. 120 del D.L. Rilancio

1) BENEFICIO: credito d’imposta per il periodo d'imposta 2020, nella misura del 60% delle spese per investimenti, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, ivi compresi quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni, per l’acquisto di arredi di sicurezza, nonché in relazione agli investimenti in attività innovative, ivi compresi quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.

2) BENEFICIARI: tutti gli esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico indicati nell’allegato 1 al decreto (tra cui sono ricomprese le attività con codice ATECO 55.20.52 - Attività di alloggio connesse alle aziende agricole), alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo del settore; dal tenore letterale della norma, si evince che il credito d’imposta può essere fruito dalle imprese (indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale, dal settore economico in cui operano, nonché dal regime contabile adottato) nonché dai lavoratori autonomi.

3) COME SI UTILIZZA?: è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese, comunque nel limite dei costi sostenuti ed è utilizzabile nell’anno 2021 esclusivamente in compensazione; è cedibile ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

4) COSA DEVONO FARE I SOGGETTI CHE VOGLIONO AVVELERSENE: Le disposizioni applicative dovranno essere definite con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate da emanare entro 30 giorni dalla pubblicazione della Legge di conversione del D.L. Rilancio.

ARGOMENTO : Credito d'imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto di dispositivi di protezione.

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RIFERIMENTO: Art. 125 D.L. Rilancio - D.L. 34/2020

1) TIPO AGEVOLAZIONE: credito d'imposta 2020, nella misura del 60% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino ad un importo massimo di 60.000 euro. Sono ammissibili al credito d’imposta di cui al comma le spese sostenute per:

  1. la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;

  2. l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;

  3. l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;

  4. l’acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui alla lettera b), quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione; e) per l’acquisto di dispostivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

2) BENEFICIARI: tutti gli esercenti attività d’impresa, arte o professione, nonché agli enti del terzo settore (le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi, ed iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore); dal tenore letterale della norma, si che il credito d’imposta possa essere fruito dalle imprese (indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale, dal settore economico in cui operano, nonché dal regime contabile adottato) nonché dai lavoratori autonomi.

3) SCADENZA DELL’AGEVOLAZIONE: l’imputazione delle spese al periodo di imposta di vigenza dell’agevolazione (2020) dovrebbe avviene secondo le regole generali di competenza fiscale, previste dall’articolo 109 del TUIR, ai sensi del quale i corrispettivi delle prestazioni di servizi si considerano conseguiti, e le spese d’acquisizione dei servizi si considerano sostenute, alla data in cui le prestazioni sono ultimate.

Le modalità attuative saranno definite con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.